Il libro: il più amato dagli italiani
In un recente articolo abbiamo parlato dello stato di salute del mercato editoriale in Italia. Tra alti e bassi, possiamo certamente dire che il libro su carta stampata continua ad essere indiscutibilmente lo strumento più utilizzato per leggere.
I libri ci portano in mondi inimmaginabili, permettono di scoprire cose nuove e aprono la nostra mente.
Ma tutti sappiamo, soprattutto gli editori, che quando si progetta un libro non bisogna guardare solo al suo contenuto, ma anche alla sua forma, al suo vestito, alle sue caratteristiche tecniche.
Queste infatti determineranno anche il costo di produzione della pubblicazione e, a cascata, la tiratura, il prezzo di copertina, il budget a disposizione per la promozione e tutto il resto.
In questo articolo non ci occuperemo di tutte le parti che compongono un libro perché le abbiamo già dettagliate nel blog di AGF.
Proviamo invece a indicare quali sono gli elementi che incidono nella composizione del costo di produzione di un libro o volume rilegato.
Il numero di pagine e i colori
Dopo che i grafici avranno definito il layout, scelto le eventuali foto e realizzato l’impaginazione dei testi, è arrivato il momento di definire il numero di pagine da cui sarà composta la nostra pubblicazione. Può sembrare banale ma in realtà questo è un aspetto molto importante. La prima cosa da fare, è definire quante sono le segnature (cioè il numero di pagine che stanno su un foglio di stampa). Questo infatti, soprattutto in caso di stampa offset, può fare la differenza e può addirittura costare di meno stampare qualche pagina in più che qualcuna in meno.
Fondamentale diventa poi la scelta tra stampa in bianco e nero o a colori: il costo finale tra le 2 tipologie può variare anche del 45%.
Il formato del libro e la carta
Il formato (cioè le misure che avrà il libro) e il tipo di carta sono variabili che incidono molto nel costo soprattutto se si scelgono formati particolari. Solitamente il più utilizzato nell’editoria è il formato A5 (15×21).
Il tipo di carta invece dipende molto dal tipo di libro che vogliamo realizzare. Se si tratta di libri d’arte o di libri con illustrazioni di pregio si utilizza la carta patinata. Per un romanzo fatto di solo testo invece si sceglie solitamente una carta usomano. In questo secondo caso i costi possono essere molto inferiori.
Il tipo di rilegatura
La rilegatura o confezione è molto importante per definire i costi di produzione del nostro libro. Se scegliamo una copertina cartonata, molto utilizzata nei libri o cataloghi di pregio e nei libri per bambini, l’incidenza del suo costo può arrivare anche 50% dell’intera lavorazione.
Il numero di copie
La quantità di copie che decideremo di stampare inciderà non solo sul prezzo ma anche sul tipo di tecnologia utilizzata. Tendenzialmente più è alto il numero di copie stampate minore sarà il costo della copia singola.
Se vogliamo stampare un numero di copie limitato perché vogliamo prima saggiare le vendite ed effettuare eventualmente delle ristampe probabilmente utilizzeremo la stampa digitale.
Se invece vogliamo da subito realizzare più di 600 copie converrà procedere con la stampa offset.
